Scholae nostrae

Graece discere aude: il nostro metodo

Graecia capta ferum victorem cepit, et artes
intulit agresti Latio.

Orazio, Epistole, II, 1, 156.

Il metodo e il corso
I nostri studi e la nostra esperienza ci han portati alla convinzione che
Athènaze, nella sua edizione italiana, molto accresciuta, di M. Balme, G. Lawall, L. Miraglia e T. F. Bórri, sia il più efficace di tutti i corsi di greco.
Athènaze è diviso in due volumi, Athènaze I (per il livello elementare) e Athènaze II (per il livello avanzato).
Esso segue il metodo induttivo-contestuale (o metodo natura), che si fonda sul testo e il contesto, dai quali gli studenti ricavano forme e costrutti, e il significato di parole e locuzioni.
La morfologia e la sintassi sono in un primo tempo assimilate per via induttiva, grazie all’identificazione di strutture ricorrenti e alla sempre necessaria riflessione grammaticale, e in un secondo tempo organizzate in modo sistematico.
I discenti son continuamente esposti alla lingua: inizialmente, in
Athènaze I, un greco assai semplice – ma però vero e autentico –, e poi, gradualmente, una lingua sempre più complessa e elaborata: Athènaze II, il secondo volume, contiene anche alcuni testi originali d’autori antichi, colla loro lingua e il loro stile raffinati. In tal modo, gli studenti sono un per po’ per volta, efficacemente, iniziati alla lettura e alla comprensione dei classici.
Essi son fortemente coinvolti, anche colle loro capacità attive: sono invitati a lèggere e a capire, a far esercizi di comprensione, e anche a usar essi stessi la lingua, parlando e scrivendo.
Ai nostri allievi si chiede sempre di
capire il testo greco: se gli si chiede di tradurlo, la traduzione deve seguire la comprensione, non precederla, come a volte succede a scuola!
Infine, il fatto che il libro contiene una narrazione continuata e completa in sé stessa, oltre a costituire già di per sé un aiuto della memoria, per imparar parole e costrutti, serve a illustrar chiaramente la vita e la civiltà greca.

Il contesto
Athènaze è un vero romanzo in greco. Ci racconta la storia di Diceòpoli (il contadino ateniese protagonista degli Acarnesi d’Aristofane) e della sua famiglia.
La trama è inventata, ma si svolge entro un contesto storico ben preciso: dall’autunno del 432 alla primavera del 431 a. C.
In principio ci vien descritta la vita della famiglia in campagna; ma poi la vicenda si fa più complessa, e s’intreccia coi miti greci e colle grandi battaglie delle guerre persiane. Lo studente è così gradualmente preparato a lèggere i passi d’Erodoto, Platone e Tucidide che formano il grosso del secondo volume.
Alla fine del corso troviamo i versi d’Aristofane, dagli Acarnesi, con Diceòpoli nelle vesti del pacificatore.

Il lessico
Uno dei vantaggi principali del nostro corso è ch’esso insegna il vocabolario fondamentale della lingua greca: quelle parole cioè che son considerate più necessarie perché più spesso ricorrenti nei testi classici.
Queste parole sono apprese e assimilate con gradualità, grazie all’uso della lingua, all’interesse suscitato dallo svilupparsi della storia e alla ripetizione, con frequenza studiata, del già appreso, che in tal modo s’imprime meglio nella memoria.

Le note e le immagini marginali
Il significato delle parole greche è di regola spiegato (più di rado è tradotto). La spiegazione è fornita dalle note marginali, sempre in greco: così son glossati parole, locuzioni e costrutti, usando sinonimi, contrari, circonlocuzioni, ecc. S’usano quattro segni convenzionali: “=” significa “equivalenza (semantica)”, “↔” vuol dire “il contrario di …”, mentre con “<” s’intende dire che il significato “può esser dedotto da” quel che segue; infine, “:” significa “equivalenza all’interno d’un contesto”. Queste glosse contengon solo parole, forme, significati e costrutti che gli studenti conoscono già.
Oltre che da queste glosse verbali, i significati e gli usi nuovi sono illustrati anche da centinaia d’immagini.
In tal modo, s’evita che il significato di parole e locuzioni sia compreso dal discente solo dopo ch’esse siano state tradotte nella sua lingua materna: giacché, almeno di regola, la traduzione deve seguire, non precedere, la comprensione.

La grammatica
Dalla pratica non è mai disgiunta la teoria: dopo essersi imbattuti in un buon numero d’esempi, in contesti e situazioni diversi, gli studenti riflettono su quel che han letto, mentre gli s’offre un’accurata descrizione delle strutture grammaticali. In tal modo s’erige, con giusta gradualità, l’intero edificio della morfologia e sintassi greca.
Ogni capitolo contiene, alla fine, l’
Enchiridion discipulorum, o “Manuale degli studenti”, in cui il discente trova tutte le spiegazioni e le nozioni necessarie o utili, capitolo per capitolo, in un tono piano, semplice e chiaro.
I concetti più importanti, e in particolare i paradigmi nominali e verbali, sono ripetuti in margine alla pagina.
La morfologia e la sintassi non sono artificialmente separate l’una dall’altra, ma, nella misura del possibile, son presentate insieme, giacché costituiscono effettivamente un tutt’uno nella realtà dell’uso linguistico.

Gli esercizi
Gli esercizi son di vario tipo: agli studenti si chiede, secondo i casi, di completar parole o frasi scrivendo negli spazi vuoti, di rispondere a domande, di riassumere testi, di scoprire errori, di descrivere immagini, di scriver le loro composizioni, d’ampliare o trasformare un testo dato, di riflettere su sinonimi e contrari, ecc.
Oltre agli esercizi che si trovano alla fine d’ogni capitolo, molti altri ne son contenuti nei quattro volumi complementari: 
Meletèmata I e Quaderno di esercizi (in 2 volumi) per Athènaze I, e Meletèmata II per Athènaze II.

La civiltà
Ogni capitolo termina con una lettura breve, ma istruttiva, su diversi aspetti della civiltà greca, come la schiavitù, le donne, il mito, la filosofia, la medicina.

Come si può imparare il greco usando Athènaze?
1) Leggete ogni capitolo con attenzione, più d’una volta, finché non siate sicuri d’aver capìto tutto. Se fate attenzione al contesto e alle immagini e note marginali, non c’è dubbio che capirete tutto facilmente.
2) Ora leggete con attenzione anche l’Enchiridion. Di nuovo, assicuratevi d’aver ben compreso tutto, e imparate a memoria i paradigmi nominali e verbali e le altre nozioni importanti.
3) Fate gli esercizi. Li troverete alla fine del capitolo, e inoltre nei volumi complementari:
Meletèmata IQuaderno di esercizi (in 2 volumi) per Athènaze I, e Meletèmata II per Athènaze II. Di regola, dovreste esser voi stessi in grado di giudicare se avete fatto gli esercizi correttamente.
4) Ora – non prima! – potete cominciare il capitolo successivo.
Senza dubbio, questo corso è molto efficace, ma non potrà funzionare se non lavorerete seriamente, almeno un’ora il giorno.
Consigliamo caldamente l’uso vivo della lingua: scrivere e parlare in greco aiuta a ricordar le parole, e – cosa ancor più importante – rende la mente più flessibile, così che poi la lettura dei classici non richiede un grande sforzo.